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Se state pianificando un viaggio in Toscana nel 2026 e desiderate andare oltre i capolavori rinascimentali della regione, siete fortunati. Dalle grandi retrospettive internazionali a Firenze alle installazioni contemporanee in città come Arezzo e Prato, il calendario espositivo di quest'anno offre ottimi motivi per rallentare ed esplorare il territorio.
Di seguito trovate una guida curata alle migliori mostre in Toscana da aprile fino alla fine del 2026, organizzata per città e stagione per aiutarvi a pianificare facilmente il vostro itinerario.
Firenze: Le mostre imperdibili della seconda parte del 2026
Broken. Il potere del fragmento (Palazzo Strozzi)
25 settembre – 24 gennaio 2027
Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra dedicata al tema del frammento nella storia della scultura dall’archeologia all’arte di oggi. Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, l’esposizione riunisce straordinarie e affascinanti opere dall’antico Egitto a Michelangelo, dalla Grecia classica a Rodin, fino ad artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
Con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui il Metropolitan Museum di New York, il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra e il Museo Nacional de Antropología di Città del Messico, la mostra indaga il frammento da un nuovo punto di vista: non come semplice resto di un’unità perduta, ma come oggetto autonomo, capace di custodire tracce di memoria e trasformazione.
La mostra è un invito a compiere un viaggio tra luoghi ed epoche diverse, dalle antiche civiltà del mondo egizio, etrusco e greco-romano alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia. Opere dei principali maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Auguste Rodin, sono affiancate alle sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo, che hanno assunto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive. In occasione della mostra, inoltre, Palazzo Strozzi presenta una nuova installazione dell’artista olandese-belga Mark Manders, concepita per il Cortile rinascimentale.
→ Se state pianificando la vostra visita, non perdete la nostra guida su cosa vedere a Firenze nel 2026 per ulteriori idee su mostre, eventi e punti salienti stagionali.
Pisa
Piero Macola. Paesaggi di vita (Palazzo Blu)
25 aprile - 8 novembre 2026
La mostra di grafica, illustrazione e fumetto del 2026, a cura di Giorgio Bacci, è dedicata a Piero Macola (Venezia, 1976), tra le voci più autorevoli del fumetto d’autore contemporaneo.
Formatosi all’Istituto Saint-Luc di Bruxelles e attivo tra Parigi e l’Italia, Macola ha costruito una carriera di respiro internazionale, collaborando dal 2014 con l’editore Futuropolis e pubblicando in Italia con Oblomov e Coconino Press. Accanto al fumetto, lavora come illustratore per editori e testate come Mondadori, Rizzoli, «Le Monde Diplomatique» e «Internazionale».
Il suo linguaggio visivo, frutto del dialogo tra documentazione, esperienza diretta e immaginazione, esplora temi quali memoria, identità e marginalità, muovendosi in equilibrio tra realtà e finzione.
Attraverso una ricca selezione di tavole originali, bozzetti e materiali preparatori, l’esposizione ripercorre alcune opere emblematiche: Le Tirailleur (2014), dedicato alla memoria postcoloniale; Gli indesiderati (2019), ambientato lungo il Po; Lagune (2023), distopia veneziana; fino a La Vallée heureuse (2026), presentato in anteprima assoluta mentre è ancora in lavorazione, offrendo ai visitatori la rara possibilità di osservare un’opera nel suo farsi. Completa il percorso una selezione di illustrazioni realizzate tra il 2015 e il 2025.
Edward Hopper: New York e oltre (Palazzo Blu)
14 ottobre 2026 - 7 marzo 2027
Tra qualche settimana, dal 14 ottobre, Palazzo Blu ospiterà Edward Hopper: New York e oltre, organizzata da Barbara Haskell, curatrice del Whitney Museum of American Art, insieme a Caroline Webb, assistente curatrice dello stesso museo. La grande mostra, con oltre 150 opere dedicata a uno dei più importanti artisti americani del Novecento, si articola in cinque sezioni che ripercorrono le principali fasi della vita e della carriera dell’artista.
Per quasi sessant’anni New York fu la casa di Edward Hopper, il luogo che più di ogni altro alimentò la sua ricerca artistica e divenne protagonista di molte delle sue opere più celebri. Tuttavia, la sua visione si formò anche attraverso viaggi, soggiorni e paesaggi che lo accompagnarono per tutta la vita: dalla scoperta di Parigi alle coste del New England, fino ai lunghi spostamenti attraverso gli Stati Uniti.
Attraverso dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e materiali d’archivio, la mostra racconta l’intero percorso creativo dell’artista, mettendo in luce il ruolo fondamentale che i luoghi ebbero nella costruzione del suo immaginario. Città, paesaggi, architetture e persone diventano così le tappe di un viaggio che permette di comprendere come Hopper abbia sviluppato quello sguardo unico e inconfondibile che ancora oggi continua ad affascinare il pubblico.
Prato
Rotte (Centro Pecci for Contemporary Art)
31 maggio - 1 novembre 2026
La mostra traccia le “rotte” predilette dal collezionista pratese Carlo Palli, selezionate fra 180 opere provenienti dalla sua raccolta privata, 380 opere e documenti della sua personale collezione Fluxus e 230 opere di Poesia Visiva e dintorni, che egli ha generosamente donato al Centro Pecci per arricchire e caratterizzare il patrimonio museale d'arte contemporanea della sua città.
Le 150 opere esposte sono dedicate all’arte di rottura, controcorrente, fuori dalle regole, a partire da radici e riferimenti nell’arte del Novecento (Futurismo, Dada e Surrealismo, Informale, Pop e Concettuale). Il percorso si articola nelle varie sale, in una successione di ricerche artistiche sperimentali: la rivoluzione poetico-visiva del Gruppo 70; corpi, icone e azioni che incarnano le Neoavanguardie; pratiche incentrate su processi creativi e scritture testuali; la pittura e i suoi aggiornamenti o le variazioni più recenti; l’atteggiamento interdisciplinare e ludico di Fluxus; gli oggetti reinterpretati dal Nouveau Réalisme e gli ambienti rivisitati dai Radicali.
-- Il Centro Pecci per l'Arte Contemporanea ospita mostre a rotazione durante tutto l'anno e tanti eventi, quindi vi consiglio di controllare il sito per dettagli su tutte le iniziative al centro.
Se siete interessati ai tessili, potete abbinare la vostra visita a Prato con una tappa al Museo del Tessuto dove ci sono anche delle mostre interessanti che riguardano i vari materiali del mondo del tessile e la moda.
Arezzo
L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento (Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea)
3 ottobre - 10 gennaio 2027
Arezzo celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco (1181-1227), con “L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento”, una grande mostra sull’iconografia del santo attraverso i secoli.
Curata dalla storica dell’arte Cristina Acidini, già soprintendente del Polo Museale di Firenze, si tiene in due sedi: la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea (in piazza San Francesco 4) e l’ex Chiesa di Sant’Ignazio, in via Carducci 7.
Con un andamento sostanzialmente cronologico, sono oltre 70 le opere esposte, non solo dipinti, ma anche sculture, volumi antichi e miniature. Gli autori sono i più grandi e i più vari: da Margarito d’Arezzo, che ci dona una delle più antiche testimonianze pittoriche del santo, al Botticelli, con il soave San Francesco con gli Angeli, al Carracci con San Francesco che adora il Crocifisso; e poi Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Luca Giordano e, avvicinandosi a noi, Antonio Ciseri e Libero Andreotti.
Le opere provengono per lo più dal territorio, con alcuni prestiti da musei nazionali ed esteri, fra i quali Uffizi, Pinacoteca Vaticana, Met di New York e National Gallery di Londra, ma anche da privati.
Lucca
Turandot - Oh Divine Beauty! (Puccini Museum)
April 24 - November 1, 2026
In occasione del centenario della prima rappresentazione della Turandot di Giacomo Puccini, il Museo Puccini – Casa Natale arricchisce il proprio percorso espositivo dedicando diverse sale all'opera.
Alla morte di Puccini, avvenuta il 29 novembre 1924, la Turandot era rimasta incompiuta. L'incarico di comporre la parte conclusiva fu affidato a Franco Alfano e l'opera debuttò al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926.
La mostra si articola in due sezioni narrative: la prima ripercorre la prima rappresentazione assoluta a Milano. Il racconto si sviluppa attraverso immagini d'epoca dell'allestimento, fotografie di scena degli interpreti e cronache della serata inaugurale alla Scala di cento anni fa.
Protagonisti indiscussi di questa prima parte sono due splendidi costumi di Turandot, risalenti agli atti I e II della prima rappresentazione; riscoperti e restaurati alcuni anni fa nei laboratori del Museo del Tessuto di Prato – istituzione che li ha successivamente acquisiti – essi rappresentano un elemento di grande pregio. La sezione è completata da due bozzetti originali di Galileo Chini, impreziositi dalle cornici Liberty d'epoca, che illustrano scene degli atti II e III con colori vivaci, in contrasto con le fotografie in bianco e nero del tempo.
Fu Puccini stesso a scegliere Galileo Chini per la scenografia e Umberto Brunelleschi per i bozzetti dei costumi; a quest'ultimo è dedicata la seconda parte della mostra. I disegni di Brunelleschi servirono a realizzare i costumi per le successive rappresentazioni in Italia e nel mondo, inclusa la prima a New York nel 1926. L'unicità di questa mostra risiede nell'opportunità di ammirare tre eccezionali costumi storici – preziosi pezzi unici – frutto del lavoro di due artisti geniali ed eclettici.
Livorno
Sebbene Livorno non ospiti così tante mostre temporanee su larga scala, rimane un'importante tappa culturale grazie al suo forte patrimonio artistico.
Il Museo Civico Giovanni Fattori presenta regolarmente mostre legate al movimento dei Macchiaioli e agli artisti locali, rendendolo una meta meritevole se state esplorando la costa toscana.
Siena
Abitare il Rinascimento (Palazzo delle Papesse)
22 maggio - 1 novembre 2026
E se il Rinascimento non fosse fatto solo di dipinti e palazzi, ma di camere da letto, cassoni decorati e storie da vivere ogni giorno? La mostra “Abitare il Rinascimento”, ospitata a Palazzo delle Papesse, invita il visitatore a entrare letteralmente dentro la vita delle dimore nobiliari tra XV e XVI secolo, ricostruendo il mondo dell’arte domestica senese attraverso oltre ottanta opere.
Nella storica residenza rinascimentale appartenuta a Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II, prende forma un racconto che restituisce centralità agli arredi e agli oggetti della quotidianità aristocratica, espressione di una cultura figurativa che univa funzione, racconto e rappresentazione sociale.
Per quanto riguarda altre mostre a Siena, il calendario espositivo tende ad essere più fluido, con mostre annunciate a ridosso della stagione o che poi sono attive solo per un mese o poco più. Sedi principali come il Santa Maria della Scala e il Palazzo Pubblico ospitano regolarmente mostre temporanee, spesso legate a grandi eventi culturali. Vi invito a controllare i siti ufficiale direttamente per dettagli.
-- Se Siena è nel vostro itinerario, vale sempre la pena controllare le mostre in corso appena prima della visita: troverete spesso delle gemme inaspettate.
Questo anno, fino al 15 novembre, il pavimento del Duomo di Siena è completamente visibile, durante il Giubileo dedicato a San Francesco. E' un opportunità straordinaria di vedere tutte le opere del pavimento in mosaico non normalmente visibile.
Pistoia
In Visita | Carol Rama
3 ottobre - 14 febbraio 2027
In Visita | Carol Rama arriverà a Palazzo de’ Rossi a Pistoia con sette opere che ripercorrono la radicale carriera dell'artista italiana, dall'astrazione degli anni '50 ai suoi Bricolages, le opere con camere d'aria di bicicletta e i diagrammi a filo cucito, mettendo in luce la sua provocatoria esplorazione del corpo, del desiderio, dell'identità e della materialità. Maggiori informazioni sulla pagina ufficiale della mostra sul sito di Pistoia Musei.
Arezzo
Figure del '900 nell'arte italiana del XX secolo
14 ottobre – 31 maggio 2027
La mostra Figure del ’900 si terrà presso la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo dal 14 ottobre 2026. Circa 30 opere provenienti dalle collezioni delle Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo ripercorrono l'arte italiana nella prima metà del XX secolo, mettendo in mostra artisti del calibro di Boccioni, Balla, Severini, de Chirico e Oppi, accanto ad artisti meno noti e movimenti regionali. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
Grosseto e la Maremma
Nella Toscana meridionale, le mostre sono spesso legate all'archeologia e al paesaggio piuttosto che a grandi esposizioni di arte contemporanea.
Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto ospita saltuariamente mostre temporanee, mentre i vicini parchi archeologici come Roselle e Vetulonia offrono un'affascinante esperienza all'aperto che unisce storia e natura.
Grosseto e la Maremma
Nella Toscana meridionale, le mostre sono spesso legate all'archeologia e al paesaggio piuttosto che a grandi rassegne contemporanee.
Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma a Grosseto ospita occasionali mostre temporanee, mentre i vicini parchi archeologici come Roselle e Vetulonia offrono un'affascinante esperienza all'aperto che fonde storia e natura.
Considerazioni finali
Mentre Firenze continua a dominare la scena espositiva toscana, il 2026 è un anno eccellente per esplorare oltre i soliti circuiti. Città come Pisa, Prato ed Arezzo offrono alcune delle mostre contemporanee più interessanti, mentre Lucca e la Maremma regalano esperienze più di nicchia e inaspettate.
Se state pianificando il vostro itinerario, considerate di mescolare una o due grandi mostre con scoperte locali più piccole: otterrete un'esperienza più ricca e variegata del panorama culturale toscano.
Se sarete anche a Firenze, assicuratevi di controllare le mostre attuali in città e dintorni. Consultate anche il nostro blog per notizie su eventi interessanti.
Non fermatevi qui: scoprite gli eventi locali inclusi festival, sagre e festività speciali in tutta la Toscana, una selezione di quelli più facili da trovare e divertenti a cui partecipare.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 2 ottobre 2026
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